Riello Avellino

Agevolazioni Fiscali

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Anni di esperienza
Un nuovo alleato per finanziare l’efficientamento energetico

TERMOGAS PIÙ E COFIDIS

Termogas Più introduce una novità strategica per tutti i clienti che desiderano realizzare interventi di efficientamento energetico, sostituire impianti obsoleti o installare nuove tecnologie ad alta efficienza: la possibilità di accedere ai finanziamenti Cofidis, una soluzione semplice, rapida e pensata per importi fino a 15.000,00 €.

Questa partnership rappresenta un vero cambio di passo: consente ai clienti di programmare gli interventi senza anticipare l’intero importo, evitando le complessità tipiche del credito al consumo tradizionale.

Cofidis è uno dei principali operatori europei nel credito rateale, specializzato in soluzioni snelle, digitali e immediate. Integrarlo nell’offerta Termogas Più significa offrire ai clienti:
iNTERVENTI IMMEDIATAMENTE REALIZZABILI

Soluzioni su misura con PAGODIL

PagoDIL di Cofidis è un sistema di pagamento dilazionato che ti permette di acquistare subito e pagare in rate mensili senza interessi e senza costi aggiuntivi, con esito immediato e senza dover presentare busta paga. Da oggi è tra le soluzioni offerte da Termogas Più SRL, che, per tutto il 2026, mette a disposizione il pagamento tramite PAGODIL. Importo finanziabile fino a 3.500,00 €, durata flessibile fino a un massimo di 12 rate, premi costanti, procedura digitale (basta strisciare una carta di credito) per avere diritto all'erogazione.

In alternativa è sempre possibile il ricorso al Finanziamento rateale standard di Cofidis, e sempre con la massima rapidità di approvazione, ma con la produzione di adeguata documentazione (Identità, Reddituali, bancari ecc.). Per ulteriori informazioni, compila il form di contatto oppure chiama i nostri uffici: 0825/32408 0825/780853 dal Lunedì al Venerdì, dalle 8.00 alle 18.00 e il Sabato dalle 8.00 alle 13.00 per fissare un appuntamento con i nostri consulenti.
Termogas Più + Cofidis
Sistemi ad alta efficienza

Approfitta degli Incentivi 2026

Anche per quest'anno, lo Stato spinge in modo deciso verso tecnologie rinnovabili e sistemi che riducono i consumi energetici. Il meccanismo più interessante, soprattutto per chi vuole un ritorno economico rapido, è il Conto Termico 3.0. A differenza delle detrazioni fiscali, qui non si parla di recuperare la spesa in dieci anni: il contributo arriva direttamente sul conto corrente, spesso in un’unica soluzione, e può coprire fino al 65% dell’investimento. È un incentivo molto apprezzato perché non richiede capienza IRPEF e permette di ridurre immediatamente il costo dell’intervento. Per chi sostituisce una caldaia obsoleta con una pompa di calore aria‑acqua o con un sistema ibrido, il rimborso può essere davvero significativo, soprattutto nelle zone climatiche più fredde come quelle dell’Appennino campano.

Accanto al Conto Termico rimangono attivi gli incentivi fiscali tradizionali, come l’Ecobonus, il TEE e il Bonus Ristrutturazione. Ecco le misure previste.
Anche per quest'anno, lo Stato spinge in modo deciso verso tecnologie rinnovabili e sistemi che riducono i consumi energetici. Il meccanismo più interessante, soprattutto per chi vuole un ritorno economico rapido, è il Conto Termico 3.0. A differenza delle detrazioni fiscali, qui non si parla di recuperare la spesa in dieci anni: il contributo arriva direttamente sul conto corrente, spesso in un’unica soluzione, e può coprire fino al 65% dell’investimento. È un incentivo molto apprezzato perché non richiede capienza IRPEF e permette di ridurre immediatamente il costo dell’intervento. Per chi sostituisce una caldaia obsoleta con una pompa di calore aria‑acqua o con un sistema ibrido, il rimborso può essere davvero significativo, soprattutto nelle zone climatiche più fredde come quelle dell’Appennino campano.

Accanto al Conto Termico rimangono attivi gli incentivi fiscali tradizionali, come l’Ecobonus, il TEE e il Bonus Ristrutturazione. Ecco le misure previste.
Acquisto e sostituzione con ecobonus

Approfitta degli incentivi fiscali per rinnovare il tuo impianto. Con l’Ecobonus puoi acquistare o sostituire caldaie, pompe di calore e altri sistemi termici efficienti, risparmiando sui costi e migliorando l’efficienza energetica della tua casa.

Acquisto con bonus ristrutturazione

Sostituire vecchi impianti conviene: con il Bonus Ristrutturazione puoi acquistare caldaie, scaldabagni e altri sistemi termoidraulici detraendo parte della spesa. Un'opportunità per migliorare comfort e consumi risparmiando.

Interventi per Efficientamento Energetico (TEE)

I Titoli di Efficienza Energetica (TEE) rappresentano uno dei principali meccanismi per incentivare interventi di riduzione dei consumi energetici. Sono gestiti dal GSE e regolati da ARERA e dal Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica (MASE). Si tratta di interventi strutturali e tecnologici che generano risparmi energetici misurabili e verificabili.

Agevolazioni caldaie con conto termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è il principale meccanismo di incentivazione diretta per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Si distingue dagli incentivi fiscali perché eroga un contributo economico diretto, accreditato sul conto corrente del beneficiario in tempi rapidi. È uno strumento particolarmente rilevante per la sostituzione di impianti termici obsoleti con pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico, biomasse e per interventi di building automation.

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efficienza garantita

Acquisto impianti e sostituzione con Ecobonus

Scopri le risposte alle domande più comuni sull’acquisto e la sostituzione di impianti termici con Ecobonus, un’opportunità per migliorare l’efficienza energetica della tua casa risparmiando.
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Che cos’è l’Ecobonus?
L'Ecobonus è un incentivo fiscale che permette di ottenere una detrazione fino al 65% delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di impianti termici ad alta efficienza. Si tratta di una detrazione IRPEF o IRES che permette di recuperare una parte delle spese sostenute per lavori che riducono i consumi energetici, come la sostituzione degli impianti termici con soluzioni più efficienti, l’installazione di sistemi di climatizzazione evoluti, l’adozione di tecnologie di controllo intelligente e, più in generale, tutti quegli interventi che comportano un risparmio energetico misurabile e certificato.
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Quali interventi sono coperti dall’Ecobonus?
L’Ecobonus continua a coprire gli interventi che comportano la sostituzione o l’installazione di impianti termici ad alta efficienza, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici dell’edificio. Rientrano, quindi, le pompe di calore, sia elettriche sia geotermiche, i sistemi ibridi che combinano pompa di calore e caldaia a condensazione, gli scaldacqua a pompa di calore e, in alcuni casi, le caldaie a condensazione purché in classe A e dotate di sistemi evoluti di termoregolazione. Sono ammessi anche gli impianti alimentati a biomassa certificata e i generatori che garantiscono un miglioramento misurabile delle prestazioni energetiche. L’agevolazione resta valida anche per gli impianti solari termici destinati alla produzione di acqua calda sanitaria e per i sistemi di automazione e controllo che ottimizzano il funzionamento dell’impianto termico.
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Ci sono Agenzie che posso assisterci nella richiesta di Ecobonus?
Un servizio di assistenza, alla richiesta di adesione all'Ecobonus, può essere fornito da professionisti partner di strutture territoriali o operanti in autonomia e che hanno competenze tecniche, fiscali e amministrative nella gestione delle pratiche ENEA e delle detrazioni per l’efficienza energetica. In genere il supporto arriva da studi tecnici come ingegneri, architetti e geometri, che curano la parte progettuale e le asseverazioni o anche da imprese specializzate nel settore energetico che offrono pacchetti “chiavi in mano” comprensivi di progettazione, installazione e gestione della pratica.
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Quali sono i requisiti per accedere all’Ecobonus?
Per usufruire dell'Ecobonus, è necessario che l’intervento produca un miglioramento reale e documentabile dell’efficienza energetica dell’edificio, perché l’agevolazione non finanzia lavori ordinari ma solo quelli che riducono i consumi in modo misurabile. È indispensabile, inoltre, che le spese siano tracciabili e pagate con strumenti idonei, che venga trasmessa all’ENEA la comunicazione tecnica entro i termini previsti e che tutta la documentazione, dalle asseverazioni ai certificati di conformità, sia conservata per eventuali controlli.
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Posso usufruire dell’Ecobonus anche per una seconda casa?
Sì, L’unica differenza riguarda l’aliquota, che per gli immobili non destinati a prima casa può essere ridotta rispetto a quella prevista per l’abitazione principale, ma la possibilità di accedere al beneficio resta pienamente valida. Ciò significa che, se l’intervento rientra tra quelli ammessi e rispetta i requisiti tecnici ed energetici richiesti, la detrazione spetta anche per immobili utilizzati saltuariamente, come case vacanza o abitazioni non adibite a residenza.
Pompe di calore per privati
risparmio immediato

Acquisto con Bonus Ristrutturazione o Bonus Casa

Scopri le risposte sul Bonus Ristrutturazione, incentivo ti permette di beneficiare di detrazioni fiscali fino al 50% per interventi di ristrutturazione edilizia, inclusi i lavori su caldaie e impianti termici.
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Che cos'è il Bonus Ristrutturazione?
Il Bonus Ristrutturazione è la detrazione fiscale che permette ai proprietari di immobili di recuperare una parte delle spese sostenute per lavori di manutenzione, recupero e miglioramento degli edifici, mantenendo la struttura ormai consolidata negli anni precedenti. Si applica agli interventi che riguardano la ristrutturazione vera e propria, come il rifacimento di parti dell’abitazione, la manutenzione straordinaria, il miglioramento funzionale degli impianti e il recupero di immobili esistenti, con l’obiettivo di sostenere la riqualificazione del patrimonio edilizio senza richiedere requisiti energetici specifici come avviene per l’Ecobonus. La detrazione resta fruibile in dichiarazione dei redditi e si applica a un ampio ventaglio di lavori, purché l’immobile sia già esistente e le spese siano tracciate e documentate secondo le regole previste dalla normativa fiscale.
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Quali lavori, strettamente legati all'impiantistica termoidraulica, sono coperti dal Bonus Ristrutturazione?
Il bonus copre una vasta gamma di lavori. Sono agevolati tutti i lavori che riguardano la sostituzione, il rifacimento o l’adeguamento degli impianti idrici e termici dell’abitazione, come il rinnovo completo delle tubazioni, la sostituzione della caldaia con un modello tradizionale non rientrante nell’Ecobonus, il rifacimento dell’impianto di riscaldamento con nuovi collettori, radiatori o sistemi di distribuzione, e l’installazione o sostituzione di scaldacqua e boiler. Rientrano anche gli interventi di adeguamento alle norme di sicurezza, come la messa a norma dell’impianto, la sostituzione delle valvole, dei collettori e dei dispositivi di regolazione, oltre ai lavori di rifacimento dei bagni quando comportano la sostituzione dell’impianto idrico-sanitario. In sostanza, il Bonus Ristrutturazione copre tutti gli interventi che riguardano il cuore dell’impianto termoidraulico dell’immobile, purché si tratti di lavori su edifici esistenti e le spese siano tracciate e documentate correttamente.
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Posso rivolgermi direttamente all'impiantista per richiedere il Bonus Ristrutturazione?
Sì, puoi rivolgerti direttamente all’impiantista o all'Agenzia autorizzata a livello territoriale, ma è importante sapere che l’Agenzia non potrà “richiedere il Bonus” al posto tuo, perché il Bonus Ristrutturazione non prevede intermediari autorizzati né una domanda formale da presentare a un ente pubblico. L’impiantista può però assisterti in modo concreto nella parte tecnica, occupandosi dell’esecuzione dei lavori, del rilascio delle dichiarazioni di conformità e della documentazione necessaria, mentre a te resta il compito di effettuare i pagamenti con le modalità richieste dalla normativa e di inserire la detrazione nella dichiarazione dei redditi, eventualmente con l’aiuto di un commercialista o di un CAF.
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Posso richiedere il Bonus per la mia seconda casa?
Sì, puoi richiedere il Bonus Ristrutturazione anche per la tua seconda casa, perché la detrazione non è riservata all’abitazione principale e si applica a qualunque immobile residenziale già esistente, indipendentemente dal fatto che sia utilizzato come residenza, casa vacanza o proprietà non abitata stabilmente. L’unico vincolo è che i lavori rientrino tra quelli ammessi dalla normativa e che vengano rispettate le regole formali, come i pagamenti tracciabili e la corretta conservazione della documentazione.
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Quali sono i limiti di spesa per il Bonus Ristrutturazione?
il Bonus Ristrutturazione mantiene il limite di spesa ormai consolidato da diversi anni, cioè un tetto massimo di 96.000 euro per ogni unità immobiliare sulla quale vengono eseguiti i lavori. Questo importo rappresenta la base su cui calcolare la detrazione del 50 per cento e comprende tutte le spese ammissibili sostenute nell’anno, dalle opere edili agli interventi sugli impianti, fino ai costi professionali e alle eventuali autorizzazioni. Il limite è riferito all’immobile e non al contribuente, quindi si rinnova per ciascuna unità su cui si interviene e si applica anche se i lavori si estendono su più periodi d’imposta, purché rientrino nello stesso progetto di ristrutturazione.
risparmio garantito

Interventi per l'Efficientamento Energetico (TEE)

Il sistema dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE), anche noti come “certificati bianchi” – continua a essere uno strumento di mercato che premia gli interventi capaci di generare risparmi energetici misurabili e verificabili. la differenza, rispetto agli Ecobonus, è che il primo consiste in una detrazione fiscale, mentre i TEE sono titoli negoziabili che premiano il risparmio energetico ottenuto da specifici interventi.
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Che cos’è il Bonus di efficientamento energetico 2026?
Il bonus consiste in una detrazione fiscale per interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici esistenti. Le aliquote confermate per il 2026 sono: 50% per gli interventi sulla prima casa; 36% per le seconde case e altre tipologie di immobili. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali.
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Qual è il rapporto tra Ecobonus e TEE (certificati bianchi)?
L’Ecobonus è una detrazione fiscale, mentre i TEE sono titoli negoziabili che premiano il risparmio energetico ottenuto da specifici interventi. In alcuni casi, soprattutto per imprese e grandi interventi, è possibile accedere a entrambi gli strumenti, purché vengano rispettate le regole di cumulabilità e i requisiti tecnici previsti dalla normativa.
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Quali interventi sono ammessi nel 2026?
Rientrano tra gli interventi agevolabili: -isolamento termico dell’involucro; - sostituzione di infissi e serramenti; - installazione di caldaie a condensazione o pompe di calore; - sistemi ibridi e building automation; - installazione di impianti fotovoltaici; - sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con soluzioni ad alta efficienza. Questi interventi sono confermati dalle linee guida ENEA e dalla normativa Ecobonus 2026.
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Chi può beneficiare del bonus?
Possono accedere: - proprietari di immobili; - inquilini e comodatari; - condomìni per interventi sulle parti comuni; - imprese e professionisti per immobili strumentali. L’immobile deve essere esistente e accatastato (o con richiesta di accatastamento in corso).
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Quali adempimenti sono necessari per ottenere la detrazione?
Gli adempimenti principali sono: - pagamento tramite bonifico parlante; - conservazione delle fatture e della documentazione tecnica; - invio della comunicazione all’ENEA entro i termini previsti; - eventuale visto di conformità per specifici interventi. Questi passaggi sono indispensabili per non perdere il diritto alla detrazione.
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Agevolazioni caldaie con Conto Termico 3.0

Scopri le risposte alle domande più frequenti sulle agevolazioni per l’acquisto e la sostituzione della caldaia con il Conto Termico 3.0, per ottenere detrazioni fiscali su interventi di efficientamento energetico.
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Cos'è il Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico 3.0 è l’evoluzione del meccanismo di incentivazione dedicato alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati. Si tratta di un programma gestito dal GSE che non funziona come una detrazione fiscale, ma come un contributo diretto erogato in tempi relativamente brevi, spesso entro pochi mesi dalla richiesta. L’obiettivo è sostenere interventi come l’installazione di pompe di calore, caldaie a biomassa, solare termico, sistemi ibridi e altri impianti che riducono i consumi energetici, oltre a interventi più ampi di riqualificazione negli edifici della Pubblica Amministrazione.
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Quali impianti termoidraulici posso acquistare con il Conto Termico 3.0?
Con il Conto Termico 3.0 puoi acquistare diversi impianti termoidraulici destinati alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili o al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, perché il meccanismo continua a incentivare tecnologie che riducono i consumi e sostituiscono sistemi obsoleti. Rientrano quindi le pompe di calore, sia elettriche sia geotermiche, gli impianti ibridi che combinano pompa di calore e caldaia a condensazione, le caldaie a biomassa certificata, gli scaldacqua a pompa di calore e i sistemi solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria o per l’integrazione al riscaldamento. Sono ammessi anche i generatori a condensazione ad alta efficienza quando sostituiscono impianti più datati, oltre ai sistemi di regolazione evoluta e ai dispositivi che ottimizzano il funzionamento dell’impianto.
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Ci sono particolari condizioni per accedere al Conto Termico 3.0?
Per accedere al Conto Termico 3.0 devi seguire una procedura che non passa attraverso detrazioni fiscali, ma attraverso una richiesta diretta al GSE, perché l’incentivo viene erogato come contributo economico vero e proprio. Il percorso parte sempre dall’intervento realizzato: l’impianto deve essere conforme ai requisiti tecnici previsti e deve sostituire un sistema esistente, salvo alcune eccezioni come il solare termico. Una volta conclusi i lavori, l’impresa o il tecnico ti forniscono la documentazione necessaria, comprese le certificazioni e la dichiarazione di conformità, e a quel punto puoi presentare la domanda tramite il portale del GSE entro i termini stabiliti, caricando fatture, schede tecniche e fotografie dell’intervento. Il GSE valuta la richiesta, verifica la conformità e, se tutto è corretto, riconosce l’incentivo con un pagamento diretto sul conto corrente, spesso in un’unica soluzione per gli importi più contenuti. In sostanza, l’accesso al Conto Termico 3.0 avviene attraverso una procedura telematica strutturata, basata su requisiti tecnici chiari e su una verifica puntuale da parte del Gestore dei Servizi Energetici.
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Quali soggetti specifici possono accedere al Conto Termico 3.0?
Possono accedere al Conto Termico 3.0 sia i privati sia i soggetti pubblici, ma con modalità e finalità leggermente diverse. I privati possono richiederlo quando sostituiscono un impianto esistente con una tecnologia più efficiente o rinnovabile, come pompe di calore, caldaie a biomassa o solare termico, mentre le Pubbliche Amministrazioni possono utilizzarlo anche per interventi più ampi di riqualificazione energetica degli edifici, compresi l’isolamento e la sostituzione degli infissi. Rientrano tra i beneficiari anche le cooperative di abitanti, le società a patrimonio pubblico e le imprese agricole quando installano impianti destinati alla produzione di energia termica.
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Quanto tempo occorrerà, da quando ho sostenuto integralmente il costo, per ottenere l’incentivo?
Il tempo necessario per ricevere l’incentivo del Conto Termico 3.0 dipende dalla fase di verifica svolta dal GSE, che procede al pagamento solo dopo aver controllato la completezza della documentazione, la coerenza tecnica delle schede e delle fotografie e il rispetto dei requisiti previsti. In genere, quando la pratica è corretta e l’impianto rientra tra quelli di piccola potenza, l’erogazione avviene in un’unica soluzione e può arrivare nel giro di poche settimane dalla presentazione della domanda, mentre per impianti più grandi o per importi elevati il contributo può essere suddiviso in più rate distribuite su un periodo da due a cinque anni. I tempi possono allungarsi se il GSE richiede integrazioni o se emergono incongruenze nei documenti caricati, ma in condizioni ordinarie l’accredito è relativamente rapido rispetto ad altri incentivi.
Fino a 5 anni per la massima tranquillità

Perché conviene l'estensione di Garanzia?